Got a Question?
Thank you!

Use the form below to share your questions, ideas, comments and feedback. Enter your phone number if you'd like to receive a call-back.

menu
Chitarre galleria video feedback Recensioni top faq rivenditori riguardo a ordina Ordina
Ulteriori informazioni
Honduran Mahogany
Il mogano americano (Swietenia macrophylla) è stato importato dall’Honduras Britannico (oggi Belize) ed è stato commercializzato col nome di Mogano dell’Honduras. Ciò ha portato molti a credere che il legno fosse cresciuto in Honduras. Per buona parte di esso è così, ma è stato raccolto anche nella fascia che si estende dal Messico all’Amazzonica meridionale in Brasile. È una delle tre specie che conferiscono l’autentico timbro del mogano; le altre specie sono Swietenia mahagoni (mogano dell’India occidentale) e Swietenia Humilis.

Il disboscamento illegale di S. macrophylla e i suoi effetti altamente distruttivi sull’ambiente hanno portato, nel 2003, all’inserimento della specie nell’Appendice II della Convenzione sul commercio internazionale di specie minacciate di estinzione (CITES); per la prima volta, un albero di grandi dimensioni e di grande valore è stato elencato nell’Appendice II.

Il mogano ha una grana dritta, fine e uniforme ed è relativamente privo di vuoti e pori. Il suo colore marrone-rossiccio si scurisce col passare del tempo e mostra un riflesso rossastro quando viene lucidato. Ha un’ottima lavorabilità ed è molto durevole. Storicamente, la circonferenza dell’albero ha permesso di ricavare ampie tavole dalle specie di mogano tradizionale. Le proprietà fisiche intrinseche del mogano lo hanno reso il legno preferito degli ebanisti e di altri maestri artigiani per cinque secoli. Il mogano è eccezionalmente forte per il suo peso, superando tutti i legni che potrebbero sostituirlo come legno di media pesantezza nelle applicazioni strutturali.

Grazie alla sua leggerezza e alla sua forza in confronto ai legni della stessa famiglia, il mogano dell’Honduras è la scelta preferita dei liutai, ma è oggi molto difficile da trovare. In sua sostituzione, vengono spesso utilizzati il mogano africano e quello spagnolo.
African Mahogany
Il Mogano Africano (Khaya ivorensis, Khaya anthotheca, Khaya senegalensis) fa parte della famiglia delle ’Meliaceae’. Il Mogano Africano ha tutte le qualità di un grande legno da liuteria. Il suo peso e la sua rigidità garantiscono un ventaglio di sonorità molto definite, si lavora benissimo ed ha spesso delle bellissime figurazioni - da venature parallele e regolari a tutte le varietà di venatura fiammate, ricce ed occhiolinate.
Il Mogano Africano è più denso del Mogano delle Honduras, quindi più pesante, ma è considerato il più vicino ad esso, con qualità e caratteristiche molto simili. Come tutti i Mogani, le sue qualità naturali di smorzamento creano un timbro molto bilanciato, con un’enfasi su medie e bassi caldi e morbidi, ed acuti chiari. Noi scegliamo solo il Mogano Africano più leggero e stagionato per i nostri manici.
Brazilian Rosewood
Il Palissandro Brasiliano (Dalbergia nigra) è un legno molto duro e pesante, con una gamma di colori che varia dal rosso mattone a diverse sfumature di marrone, da relativamente chiaro fino a quasi nero. I pezzi che sono dotati di venature nere, chiamate “spider webbing” o “landscape grain”, sono particolarmente pregiati e costosi. Il Palissandro Brasiliano ha un profumo con una distinta nota floreale - che ricorda il profumo di rosa, con una particolare dolcezza - maggiormente accentuata nei legni antichi. Un’altra caratteristica distintiva è la sua risonanza, davvero particolare. Un pezzo ben tagliato, quando percosso, emette un tono chiaro, quasi metallico, con un sustain unico. Questa proprietà, combinata con la sua bellezza, hanno reso il Palissandro Brasiliano uno dei legni preferiti dai liutai, per secoli.

Il Palissandro Brasiliano di taglio antico resta un legno estremamente ricercato dai costruttori di chitarre classiche ed acustiche, che lo considerano il legno con il miglior suono per fondo e fasce. E’ stato usato per la liuteria fin dai tempi del Rinascimento e del Barocco, per la costruzione delle doghe dei liuti e per altre parti di strumenti musicali a corda. È stato usato anche per strumenti a fiato, come flauti e flauti dolci.

Inoltre è stato uno dei legni usati per le migliori chitarre acustiche ed elettriche fino alla fine degli anni ’60. Prendi una Gibson Les Paul del ’59, una Fender Stratocaster del ’62, o una Martin 000-28 del ’48. Con tutta probabilità, le tastiere delle elettriche e il fondo e fasce dell’acustica saranno costruite con questo pregiatissimo legname. È duro e denso, e queste caratteristiche aiutano a generare un timbro chiaro, brillante e risonante.

Essendo una specie a rischio di estinzione, è stato inserito nella lista del CITES il 6 Novembre 1992, nell’Appendice I (la più protetta), e da allora ne è illegale il commercio, a meno che non sia provato e documentabile che il suo taglio sia pre-CITES (come nel caso di B&G), o raccolto da alberi caduti per cause naturali - e accompagnato da un certificato di provenienza in entrambi i casi.

Come conseguenza di queste restrizioni sulla sua acquisizione e commercializzazione, è sempre più difficile - e quindi sempre più costoso - procurarsi quantità sufficienti alla produzione.
Kiki, co-fondatore di B&G, e capo liutaio, in uno dei suoi viaggi in Brasile, alla ricerca di palissandro utilizzabile a norma di legge
Pau Ferro
Il Palissandro Santos (Machaerium o Scleroxylon), altrimenti noto come “Pau-Ferro”, è una sottospecie della famiglia “Machaerium”, e non fa parte della sottospecie “Dalbergia, nota come Palissandro.

"Pau Ferro" is a distinctive and beautiful wood, with so many of the characteristics of Brazilian Rosewood that is regarded as such by many luthiers.È stabile, resistente alle abrasioni, duro, bello a vedersi, esotico, ed ha una ottima resistenza alla compressione parallela alla venatura.Tutto ciò lo rende un ottimo candidato alla costruzione di tastiere.

Visualmente, il Santos può variare in colorazione da un marrone leggermente violetto, fino ad un rossiccio, con occasionali venature nere e color oliva.Dotato di una grana più fine della maggioranza dei Palissandri, è un ottima alternativa al Palissandro Indiano, sia dal punto di vista estetico che tonale.È usato per molte applicazioni tipiche del Palissandro Brasiliano, come per scatole, mobili ed arredi di lusso, impiallacciature decorative, oggettistica.Il colore della polpa del legno va dal marrone ad un marrone violaceo, spesso con venature in evidenza, ed un feeling setoso, quasi naturalmente lubrificato, al tatto.
Ziricote
Lo Ziricote (Cordia dodecaedro), è una sottospecie della famiglia ‘Cordia genus’.

Questo legno è a volte chiamato “Ebano Messicano”, anche se non è in realtà nero, e non è nemmeno parte della famiglia dell’Ebano.Lo Ziricote ha un look molto bello, simile al Palissandro Brasiliano, con delle venature di colore grigio, nero e verde oliva, piuttosto che rossiccia e nere.Bellissimo alla vista, è più pesante della maggioranza dei Palissandri, ma presenta qualità tonali ed estetiche di altissimo livello.

Sebbene lo Ziricote non faccia parte della famiglia del Dalbergia, ha delle caratteristiche di smorzamento simili a quelle del palissandro, con una risonanza chiara e riverberante.Lo Ziricote si accoppia magnificamente a qualsiasi top, offrendo una grande varietà tonale.Il suono dello Ziricote si pone a metà strada tra il Palissandro Indiano e l’Ebano Macassar - ha più chiarezza dell’Indiano, ma ha più armoniche superiori rispetto al Macassar.Per alcuni aspetti, il suono è simile al Palissandro Brasiliano, con bassi prominenti e alti brillanti.

Essendo più pesante del Palissandro, si comporta in modo simile all’Ebano e non è semplice da lavorare, ma questa caratteristica viene ampiamente compensata dal suo suono, che lo rende una scelta molto ambita tra i costruttori di chitarre acustiche più avanzati.
Ovangkol
Ovangkol (Guibourtia ehie), also called Shedua and Amazaqoue, is a sub-species of the 'Guibourtia' family.
From West Africa, its figure is similar to Indian Rosewood, with dark gray straight lines over a golden-brown or olive-brown background. Ovangkol is a wood of medium density, and usually has a light-brown color with dark stripes. It comes from the same family as Bubinga, sharing many tonal qualities, and has a similar interlocking grain pattern. It is reasonably easy to bend and plane, and it finishes well.
As an African relative of Rosewood, Ovangkol is a great sounding wood that shares many of rosewood’s tonal properties, with a slightly fuller midrange and a top end that’s not quite as bright as maple. Being lesser known than rosewood, Ovangkol has been a sleeper hit over the years, asserting itself as an instant contender among unsuspecting players who test-drive a variety of acoustic guitar models. This type of wood has been in use by several of the larger high-end factories for several years now, but its combination of affordability, beauty and tonality has made it a favorite with a growing number of boutique builders as well.
Indian Rosewood
Il Palissandro Indiano (Dalbergia latifolia) è una sotto-specie del “Genus Dalbergia” (il Palissandro comune) e per gli ultimi 25 anni è stato usato al posto del Palissandro Brasiliano. Sebbene il Palissandro Brasiliano sia ancora in uso, la sua importazione ed esportazione è protetta e regolata dal trattato CITES [Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora] fin dal 1991. Per questo motivo, sono emerse alcune alternative ad esso, ed una, il Palissandro Indiano è di fatto divenuta uno standard, ed è oggi considerato un legno da liuteria.

Il Palissandro Indiano è molto simile al Brasiliano, sebbene ci siano alcune differenze, principalmente nel suo aspetto. Come il Brasiliano, anche l’Indiano è particolarmente scuro, marrone, ma con striature color porpora, grigie, o a volte rossicce, ed è noto per la grana regolare, omogenea delle sue venature, e per l’assenza di figurazioni. Alcuni sostengono che in quanto a suono, sia sullo stesso livello del Brasiliano ( e alcuni sostengono che sia addirittura superiore), e sebbene sia molto più semplice da acquistare e molto meno costoso, è tuttavia considerato il segno distintivo di uno strumento di classe superiore. Secondo alcuni, avrebbe una proiezione sonora lievemente inferiore rispetto a quella del Brasiliano, ma questo è davvero discutibile.

Il Palissandro Indiano ha una risposta estremamente veloce, e un timbro ricco di armoniche. Tutte le varietà di Palissandro sono caratterizzate da una forte presenza di toni bassi, che contribuiscono a creare un suono complesso e profondo, dando peso e sostegno al timbro complessivo dello strumento. I toni medi, robusti, e quelli alti servono a rinforzare le armoniche prodotte dal top, aumentando la corporeità dei registri più alti.

Noi usiamo il Palissandro Indiano per le nostre tastiere. Dopo lunghe sperimentazioni, abbiamo determinato che le qualità tonali, la stabilità e la bellezza della venatura lo rendono uno dei migliori legni per le tastiere, che dureranno per più di una vita.
Nitrocellulose
La nitrocellulosa , detta anche nitrato di cellulosa, è una miscela di esteri nitrici di cellulosa, un composto altamente infiammabile utilizzato come ingrediente principale della polvere da sparo moderna. È impiegato anche per lacche e vernici. La nitrocellulosa, sin dai primi sviluppi, risalenti al 1920, è stata un elemento essenziale e preferibile a molti altri per decenni. Uno dei vantaggi principali errata velocità d’essiccazione. Poi, dalla metà degli anni ’60, la lacca al poliuretano è divenuta la soluzione standard, per i tempi di asciugatura più rapidi e per la maggiore resistenza. Sebbene sia comunemente utilizzato negli stabilimenti di produzione di chitarre, il poliuretano è molto più spesso, e ciò incide sulla risonanza del legno.

La nitrocellulosa non è un legame chimico indissolubile come il poliestere e poliuretano, e non è un bozzolo chiuso, permanente e immobile, avvolto strettamente sul corpo della chitarra. La nitrocellulosa evapora e lascia libera la tua chitarra di respirare. La nitro è una verniciatura già particolarmente sottile all’origine, e si assottiglia sempre più col tempo, permettendo alle molecole del legno di ballare letteralmente al suono della tua musica. Il processo di applicazione sulle chitarre, tuttavia, è un più lungo rispetto ad altre tecniche, e aggiunge 3-4 settimane al tempo di costruzione.

Noi usiamo una laccatura alla Nitro per tutte le fasi di verniciatura e finitura delle Private Build. Sebbene richieda più tempo, e il processo sia più delicato, pensiamo che le nostre Private Build si meritino solo il meglio del meglio, verniciatura compresa.
UV Finish
La laccatura convenzionale necessita di un certo tempo per asciugare - contiene solventi, e questi necessitano di tempo per evaporare, lasciando una superficie dura e scintillante, che viene quindi levigata e lucidata a specchio, come siamo abituati a vedere sulle chitarre. Comunque, il processo di applicazione di una laccatura convenzionale come la Nitrocellulosa impiega fino a 3 mesi di tempo, e anche dopo, i solventi continueranno ad evaporare, permettendo alla laccatura di penetrare dentro la grana del legno. Questo è perfetto per gli strumenti musicali, e parte della ragione per la quale gli strumenti d’epoca risuonano meglio di quelli nuovi, ma comporta anche un’enorme quantità di tempo e di lavoro. Per la nostra serie Crossroads, dovevamo trovare una soluzione che avesse un costo ragionevole, che asciugasse in gretta, e che allo stesso tempo fosse sufficientemente sottile da permettere al legno di cambiare, muoversi ed evolversi. La verniciatura a UV era la soluzione.

La laccatura UV può essere spruzzata, spazzolata, applicata e asciuga (o si “polimerizza”) in pochi minuti sotto i raggi UV. Necessita comunque di spazzolatura e lucidatura, ma virtualmente non c’è un tempo di asciugatura. La laccatura UV è più sottile e resistente del Poliuretano, e anche migliore per l’ambiente.